Circolarità dell’assistenza ai celiaci: un passo concreto verso l’equità sanitaria

Con l’approvazione definitiva alla Camera della Manovra 2026, si compie un passo fondamentale per i diritti delle persone celiache: la circolarità dell’assistenza è ormai una realtà vicina. 

Grazie a questa riforma, i pazienti potranno accedere ai prodotti senza glutine anche al di fuori della propria regione di residenza, semplificando la vita di chi si sposta per motivi di studio, lavoro o turismo.

Si tratta di un cambiamento atteso da tempo, che risponde a un’esigenza concreta di semplificazione e uguaglianza di accesso alla terapia su tutto il territorio nazionale. 

Un obiettivo che l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) ha indicato come prioritario in ogni sede istituzionale, e che oggi trova conferma nell’impegno dello Stato italiano verso le oltre 280.000 famiglie coinvolte.

Un impegno concreto anche sul fronte della prevenzione

Tra gli emendamenti approvati, spicca l’introduzione dell’art. 134-decies, che prevede lo stanziamento di 1 milione di euro nel triennio 2026–2028 per interventi normativi in materia di:

  • prevenzione,
  • formazione,
  • informazione,
  • cura della celiachia.

Questi temi sono al centro dei lavori dell’Intergruppo Parlamentare Celiachia e Allergie Alimentari, presieduto dalla Senatrice Elena Murelli, autrice dell’emendamento, di cui AIC è membro sin dalla sua costituzione.

Obiettivi 2026: più screening, più chiarezza, più tutele

Il 2026 si preannuncia come un anno strategico per la celiachia, con diversi obiettivi da realizzare:

  • l’attuazione della circolarità dell’assistenza,
  • la diffusione del programma di screening per celiachia e diabete in tutte le regioni,
  • le revisioni normative e regolatorie per rafforzare il quadro di tutele dei pazienti.

Il ruolo di AIC: costanza, competenza e rappresentanza

Questi risultati sono il frutto di un lavoro costante e competente da parte di AIC, che ogni giorno porta la voce dei pazienti ai tavoli istituzionali, contribuendo a costruire una sanità pubblica più moderna, inclusiva ed equa.

Come sottolinea la Presidente della Federazione AIC, Rossella Valmarana, “questo è un segnale importante dell’impegno dello Stato italiano nei confronti della celiachia, e dimostra che il nostro operato al fianco delle istituzioni porta risultati concreti”.

In attesa del decreto attuativo

Ora si attende il decreto attuativo, necessario per rendere operativa la circolarità dell’assistenza. 

Un passaggio fondamentale per trasformare questa conquista normativa in un diritto reale e quotidiano per tutte le persone celiache.